Cosa c’entrano un quadro elettrico e uno smartphone?

Fino a pochi anni fa nessuno avrebbe risposto a questa domanda ma oggi il mondo del lavoro ha pronta una risposta: industria 4.0.
In duecento anni di storia l’uomo è passato dall’uso della propria forza (o di quella degli animali) all’uso delle macchine a vapore, dalla catena di montaggio all’impiego dei robot nelle catene di montaggio.
Stiamo assistendo ad una nuova rivoluzione tecnologica che porterà maggiore efficienza sia nei cicli produttivi che nella gestione delle risorse e delle materie disponibili; gli automi diventeranno “intelligenti”, in grado cioè di comunicare fra loro attraverso la rete internet oltre a fornire un numero di informazioni così elevato e preciso da indirizzare al meglio le scelte degli operatori.

Questo è il futuro nel mondo del lavoro, un futuro che un piccolo gruppo di studenti dell’IIS “A. Moro” di Rivarolo ha avuto la possibilità di toccare con mano lo scorso 19 e 20 marzo.
Grazie a Schneider Electric, azienda leader nel settore dell’energia e dell’automazione, gli allievi del quinto anno del corso elettrotecnico hanno partecipato al corso “iProject e iQuadro: dalla progettazione alla realizzazione del quadro elettrico intelligente”, un’attività di formazione che Schneider apre alle scuole superiori nell’ambito dei progetti di alternanza scuola/lavoro presso la propria sede di Stezzano, in provincia di Bergamo.

Dopo una prima introduzione al mondo dell’industria 4.0 e una presentazione dei quadri di ultima generazione nella prima mattinata, i ragazzi hanno progettato e costruito, a piccoli gruppi e in totale autonomia secondo i criteri dettati dai formatori aziendali, alcuni quadri elettrici in bassa tensione. Caratteristica particolare di questi dispositivi è la presenza, per tutti i componenti utilizzati, di apparati interfacciabili alla rete internet, in grado di fornire qualsiasi informazione sui parametri elettrici per poterli monitorare in tempo reale e memorizzarli, così da controllare costantemente  il corretto funzionamento degli stessi dispositivi oppure per intervenire tempestivamente in caso di eventuali guasti e/o anomalie.
Una tecnologia che sta già rivoluzionando il modo di lavorare ma soprattutto la gestione dell’energia di molte aziende, incrementandone ulteriormente i livelli di efficienza e di risparmio.
Proprio per questo motivo nel secondo giorno di formazione i ragazzi hanno imparato la programmazione di queste apparecchiature in remoto, tramite l’uso di un computer o, addirittura, di uno smartphone; bisogna ammettere che, per i nativi digitali, l’uso delle nuove tecnologie è davvero un gioco da ragazzi.

L’obiettivo di Schneider è proprio questo: avvicinare i giovani a questo mondo tecnologico perché saranno poi loro i protagonisti di questo futuro ormai prossimo. Iniziare un percorso qualificante (ricordiamoci che questo tipo di formazione è a pagamento per i professionisti del settore, mentre è totalmente gratuita per gli allievi) ancor prima che i ragazzi concludano il loro percorso di studi significa avere tecnici qualificati pronti e spendibili sul mercato del lavoro; dall’altro canto, un’esperienza del genere offre non solo un altissimo profilo professionale ma da la possibilità di sperimentare una didattica differente, fuori dalle canoniche quattro mura scolastiche, immersi in una realtà simile a quella lavorativa.
Insomma, il corso iProject e iQuadro è una delle realtà formative più belle nell’ambito dell’alternanza scuola/lavoro; a tal proposito, il nostro Istituto ha già deciso di collaborare con Schneider ed altre aziende del settore per portare avanti questo tipo di discorso, soprattutto dopo la risposta entusiasta degli studenti.

 

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