La Legge 170/2010 dispone che le Istituzioni scolastiche garantiscano per gli allievi con DSA «l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari del soggetto, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate».

I Docenti dell’I.I.S. Moro hanno fatto proprie le linee guida per il diritto allo studio degli studenti con disturbi specifici di apprendimento allegate al DM del 12 luglio del 2011 di seguito scaricabili:

A seguito della pubblicazione della Circolare ministeriale 8 (93 KbPDF) del 6 marzo 2013,  l’Istituto ha costituito il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) che ha provveduto alla definizione del Piano annuale dell’inclusività (PAI) con le rilevazioni per l’a.s. 2020/21 e gli obiettivi per l’incremento dell’inclusività per l’a.s. 2021/2022, in cui si tiene conto dei Bisogni Educativi Speciali (BES) degli allievi.

L’USR del Piemonte ha, inoltre, provveduto ad elaborare un modello di Piano Didattico Personalizzato (PDP) che tiene conto della suddetta circolare 8/2013.

Nei contesti operativi indicati nella Circolare ministeriale 8/2013 il Piano Didattico Personalizzato (PDP) ha lo scopo di definire, monitorare e documentare le misure di flessibilità didattica destinate, secondo i casi e le necessità rilevate, agli studenti con disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, in svantaggio socioeconomico, linguistico (per esempio allievi stranieri con scarsa conoscenza della lingua italiana) e culturale o in situazioni di difficoltà derivanti da motivi fisici, biologici, fisiologici o psicologici; il PDP è redatto dal Consiglio di Classe con il coinvolgimento della famiglia dello studente, secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata, finalizzata alla promozione del successo formativo dell’allievo.

In base alle risorse finanziarie disponibili sono, inoltre, attivati interventi di rinforzo linguistico articolati in Corsi di Italiano L2 per allievi di cittadinanza non italiana/stranieri di seconda generazione con necessità di tali interventi, secondo le rilevazioni effettuate dalla Scuola. L’Istituto, infatti, promuove l’educazione interculturale, favorendo il confronto, il dialogo, l’arricchimento reciproco delle persone nel rispetto delle diverse identità e appartenenze e delle forme democratiche di convivenza, in un’ottica di cittadinanza attiva (MIUR, Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri, 2014).

L’Istituto  favorisce l’inclusione degli allievi con disabilità sia mediante l’attuazione delle procedure previste dalla normativa vigente (Legge 5/2/1992 n 104  182 Kb – PDF e successive modifiche) sia mediante forme di collaborazione con Enti Locali e Associazioni operanti sul territorio, nonché con il potenziamento della dotazione di strumenti multimediali e software dedicati. Per quest’ultima finalità si presentano progetti su bandi regionali e nazionali.

L’inclusione scolastica si realizza nell’identità culturale, educativa, progettuale, nell’organizzazione e nel curricolo dell’Istituto.

Lo strumento per la progettazione didattico-educativa per anno scolastico relativa agli allievi con disabilità è il Piano educativo individualizzato (PEI), redatto dal Gruppo di Lavoro operativo per l’Inclusione (GLO). Il GLO, oltre all’azione delle diverse componenti scolastiche coinvolte, primo tra tutte il Consiglio di Classe, prevede la partecipazione sia delle figure esterne alla Scuola che interagiscono con l’allievo con disabilità, come gli operatori sanitari e le eventuali altre componenti territoriali, quali, ad esempio, gli assistenti sociali, sia dell’allievo disabile e della sua famiglia. Per realizzare l’inclusione degli studenti con disabilità e assicurarne il successo formativo, concorrono, quindi, tutte le componenti della comunità scolastica, nell’ambito degli specifici ruoli e responsabilità, unitamente alle famiglie e agli altri soggetti operanti sul territorio. Il coinvolgimento dello studente con disabilità avviene nel rispetto del diritto di autodeterminazione nella massima misura possibile.

La Scuola attua l’inclusione in maniera rispondente ai differenti bisogni educativi degli allievi disabili attraverso strategie educative e didattiche, modalità, attività e strumenti – indicati nel PEI – finalizzati al soddisfacimento dei bisogni educativi individuati e allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno studente. La progettazione didattico-educativa espressa nel PEI, opportunamente monitorata e verificata durante l’anno scolastico, mira a realizzare per lo studente con disabilità un ambiente di apprendimento nelle dimensioni della relazione, della socializzazione, dell’interazione, della comunicazione, dell’orientamento, delle autonomie, cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento. L’Istituto, infatti, si pone l’obiettivo di ridurre le eventuali barriere (fattori ostacolanti) e di concretizzare e potenziare i facilitatori (fattori agevolanti) per il successo formativo degli studenti con disabilità (come per gli allievi con DSA e altri BES), allo scopo di mettere in atto interventi efficaci. La Scuola, quindi, adotta tutte le misure di flessibilità didattica necessarie e adeguate e attua l’impiego delle risorse a disposizione per rendere effettiva l’inclusione degli allievi disabili, al fine di promuoverne le autonomie secondo la prospettiva del miglioramento della qualità della vita anche all’esterno del contesto scolastico e dopo il percorso di studi.

(Riferimenti: Legge 104/92; Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, 2006; MIUR, Linee Guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, 2009; D.Lgs. 66/2017 come modificato dal D.Lgs. 96/2019; Decreto interministeriale 182/2020).