Davide Tita, della classe 5I della sezione liceale, per il secondo anno consecutivo ha partecipato, a Nocera Inferiore, alla “Tenzone dantesca”.
Questo il racconto della sua esperienza.

“Non fa scïenza, sanza lo ritenere, avere inteso”: sulla ben nota citazione di Dante (Paradiso, V, 41-42) si sono poggiate le basi della gara di memoria poetica promossa dal Liceo Ginnasio Statale “G.B.Vico” di Nocera Inferiore, per l’a.s. 2018/2019, riservata agli alunni del Triennio degli IISS italiani e delle Scuole italiane all’Estero, nonché agli studenti di Italiano delle Scuole Europee e delle Scuole Superiori d’Europa.
Gli obiettivi della Tenzone, che ogni anno riscuote sempre maggiore successo, sono quelli di :
-rinnovare e incentivare lo studio della Divina Commedia, architesto fondante l’identità culturale e morale del nostro Paese;
-promuovere la lettura interpretativa e la memoria come mezzo privilegiato per la piena comprensione e assimilazione del testo dantesco, riscoprendone la dimensione dell’oralità e recuperando il “suono” dell’endecasillabo sedimentato nell’immaginario poetico italiano;
-spronare i giovani all’emulazione e al confronto reciproci;
-favorire lo scambio tra esperienze didattiche e culturali attuate in diversi Licei d’Italia e d’Europa e nelle Scuole italiane all’estero.
La Tenzone ha avuto luogo presso l’Aula Magna del Liceo “G.B.Vico” di Nocera Inferiore nei giorni 2-3-4 maggio.
Tutti i partecipanti hanno ricevuto all’arrivo presso l’Istituto “G.B.Vico” un distintivo con un numero d’ordine (per non figurare durante la gara con il proprio nominativo e il proprio Liceo di appartenenza); l’ordine di gara è stato estratto a sorte seduta stante, per ciascuna cantica. La gara si è articolata in una fase eliminatoria e in una fase finale. Nella fase eliminatoria ogni partecipante ha estratto a sorte una terzina del Canto per cui era in concorso (per gli studenti del terzo anno il Canto VII dell’Inferno, del quarto anno il canto XI del Purgatorio, del quinto anno il canto XVII del Paradiso) e l’ha declamata proseguendo a memoria per tre terzine. I primi sei classificati per ogni Cantica si sono meritati l’accesso alla fase finale, ove hanno estratto a sorte una nuova terzina, l’hanno declamata e hanno proseguito con la recitazione a memoria per cinque terzine.
La competizione è stata ardua, in quanto davanti ad una giuria di docenti competenti nello studio di Dante e di esponenti della “ Società dantesca”, si doveva dimostrare di avere memoria, perfetta dizione, capacità interpretative e conoscenze metrico-sintattiche.
La giornata dedicata al Paradiso è stata aperta da una interessante lectio magistralis del Prof. Andrea Mazzucchi, docente di Filologia Italiana all’Università Federico II di Napoli, che da circa trenta anni si occupa in particolare della filologia dantesca ed è autore di numerose pubblicazioni.
Ho partecipato alla gara sul canto XVII del Paradiso, sono riuscito a qualificarmi tra i primi sei, per cui ho partecipato alla fase finale e mi sono classificato 5°. Peccato…confidavo di poter salire sul podio alla luce dell’esperienza dell’anno scorso, quando gareggiai per il Purgatorio classificandomi al secondo posto. Il mio rammarico è quello di non essere venuto a conoscenza della Tenzone già in terza superiore, perché avrei sicuramente partecipato anche a quella edizione. In quelle ore davanti alla Commissione l’adrenalina scorre, il confronto con gli altri ragazzi partecipanti è decisamente stimolante, si respira Cultura senza percepirla come obiettivo faticoso e noioso da raggiungere, ma come cammino in continua evoluzione.
Il saluto finale della Presidente ha colpito nel segno e le sue parole rimangono e rimarranno impresse a lungo nella mia mente:
“Auguro a voi, giovani presenti, una vita ricca di successi, onesta, senza compromessi, vissuta all’insegna dei valori danteschi.  Per me voi che amate DANTE siete la meglio gioventù. Vi abbraccio tutti. Amate la vita sempre…”